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... Partendo dalle antiche icone ,la sua
pittura è approdata ad un genere più olare,dove gli azzurri
e le superfici appiattite e dorate, stanno a testimoniare che l’ artista
ha conosciuto il Trecento e il Quattrocento italiani.
Da La Gazzetta di Parma , 16/01/2001
Angeli per un nuovo millennio di Silvia Venuti.
Gli angeli di Margarita volano in una dimensione contemporanea,
anche se portano i simboli dell’ antica iconografia russa.Sono angeli che,abbandonate
le icone
classiche, incontrano delfini,cavalli,conigli e nella
contemplazione di una natura vitale, sospingono verso la compassione, verso
la pietas l’ uomo moderno.
Le immagini della terra, della luna,delle nuvole riportano
ad una sacralità universale,sostenute dalla dinamica lineare
delle ali bizantine.
C’è lievità e gentilezza in questi angeli
rivestiti di verde, di bianco, di blu, di oro e dai visi color di
cielo, di fuoco, di terra, d’ acqua.
La croce, la stella, la ruota, la falce si offrono
come mandala alla meditazione e l’ occhio vi riconosce lo spazio interiore.
20/02/2001
... Durante gli anni, i suoi dipinti hanno rappresentato
la natura, gli uomini,gli oggetti quotidiani,eppure dopo una specie di
sogno-rivelazione, la Danguole ha voluto raffigurare solo angeli,
e' come per portare a termine- dichiara-una missione per
l’ umanità. I quadri che dipingo sono di tipo
ortodosso, ma pur partendo da uno stimolo di fede si devono considerare
naturali, da non attribuire ad una religione specifica.La mia tecnica pittorica
ha molti elementi bizantini, per i miei studi, la passione per le icone
russe e i restauri nelle chiese, ma ho aggiunto ai miei
angeli contemporanei una grande modernità .
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Da Il Corriere di Cesena , Caterina Boschetti ,13/04/2001
Gli angeli visti con gli occhi della fantasia, senza
una definizione religiosa, fuori dagli schemi classici. E’ questa la proposta
della pittrice di origini lituane Margarita Danguole Budini, che espone
una mostra di opere d’ arte nella Galleria della Parrocchia di S.Giacomo
, sulla riva destra del porto di Cesenatico. La mostra
si compone di una trentina di quadri che raffigurano
angeli dalle sgargianti piume multicolori,inseriti in contesti dai richiami
onirici, accanto agli animali, in posizioni che richiamano anche religioni
provenienti da paesi lontani dal nostro.
Le linee morbide,l’abile uso delle tinte e le applicazioni
di sottili lamine d’oro , sono gli elementi che caratterizzano l’esposizione
di Margarita.
Da Il Resto del Carlino , 15/04/2001
Da due anni, in seguito a un’ esperienza particolare,
dipinge quasi esclusivamente angeli.Lei stessa ha raccontato che nella
sua carriera ha dipinto di tutto, senza mai trovare però un soggetto
che le stesse veramente a cuore.Un amico sacerdote
le regalò un libro sugli angeli ( la traduzione
tedesca di Angeli di Paola Giovetti ), che la colpì molto anche
perchè degli angeli non si era mai occupata,e pochissimo tempo
dopo, ebbe la visione di un angelo di fuoco su un cavallo rosso. Come in
trance, con la febbre alta, senza interruzioni,lo
dipinse. Da allora la sua produzione si è orientata verso creature
celesti.
Ogni quadro è preceduto da un sogno o da una
visione che suggerisce il tema e la realizzazione avviene rapidamente,
in maniera quasi automatica. A volte, ha raccontato Margarita, gli angeli
che vede in sogno le consentono di volare con loro
verso il cielo; e nel corso di queste esperienze le
appaiono i colori, in particolare gli azzurri, che poi utilizza per i suoi
quadri.
Dal catalogo Mostra di Arte Medianica , a cura di Paola
Giovetti
Aprile 2001
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