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Masiera di Bagnacavallo ( RA ) Tel.: 0545/ 51969 |
Cesare Baracca nasce a Fusignano il 16 Maggio 1965.
Dopo gli studi superiori, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di
Ravenna, dove studia pittura
sotto la guida del pittore Umberto Folli.
In seguito si trasferisce all'Accademia di Bologna, diplomatosi in
Pittura nel 1990 con una tesi
su Piero Manai.
Nel 1991 frequenta il pittore Francesco Verlicchi con il quale approfondisce
la tecnica del disegno.
Partecipa a varie mostre e concorsi.
Vive e lavora a Masiera di Bagnacavallo.
MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE
1988:
II° Edizione Arti Visive Fierarte, Forlì.1989:
Biennale “ Lugo Crea”, Lugo (RA)1990:
Collettiva alla "Galleria 90 Pacifici", Forlì.1994:
Colletiva Galleria Il Patio, Ravenna.1995:
“Ultima Generazione”, Rassegna di Arti Visive (a cura di Aldo Savini), Pescherie della Rocca di Lugo, (RA).1996:
"40 Artisti per Sao Bernardo" , Pescherie della Rocca di Lugo (RA).1997:
Personale al Centro Culturale “ Il Granaio”, Comune di Fusignano (RA). Testo in catalogo di Aldo Savini. Esposizione a Palazzo Graziani con l’ Associazione “ Arte e Dintorni”, Bagnacavallo (RA).1999:
Personale presso l’Albergo Cappello di Ravenna.A cura di Sabina Ghinassi.
CONCORSI E PREMI
1992:
1° Premio ex aequo “ IMAGINARIA 92 “ , 1° Edizione , Milano. Concorso indetto dal Gruppo Rinascente: Giuria Daniela Palazzoli,Achille Bonito Oliva, Pier Luigi Celli, Salvatore Gregorietti,Katsuhiko Hibino, Bruno Munari,Tullio Pericoli, Giancarlo Politi, Claudia Terenzi).1992/1993 :
"Pepinieres per Giovani Artisti Europei", finalista per la Pepiniere di Budapest (Giuria Internazionale di Norwich ).1995 :
Premio "L'Uomo e la Liberta'", Concorso indetto dall’ A.N.P.I. di Ravenna. Giuria composta da Claudio Spadoni e Giannantonio Bucci.1996:
II° Premio Tecniche Pittoriche al V "Meeting Cotignola Arte", Palazzo Sforza, Comune di Cotignola, Ravenna.
Finalista per il Premio Europeo della Citta di Ostenda (Belgio).1997:
1° Premio Estemporanea “ LA Frutta nell’ Arte” ; Comune di Massalombarda.
CRITICA
… per lui la pittura è in primo luogo una lunga riflessione,
il mezzo per entrare dentro le
cose, dentro ogni quotidianità,dentro
i frammenti apparentemente banali che ogni tanto
trafiggono lo sguardo annoiato dal ripetersi
uguale dei giorni.
Pittura è per lui come un rito,come
un modo, l’ unico forse, per sentire la vita dentro, per
raccoglierla discretamente nel cuore
e lasciarsela correre sulla pelle …
… il materiale industriale,il detrito dimenticato acquista una valnza
differente,inventa,
ritrova la propria sacralità.
Così la lamiera zincata corrosa dallo
zolfo e la lastra di piombo diventano il luogo di una
rivelazione poetica, quasi ad essere osservato
fosse il corpo della natura con tutte le sue
ferite, le sue cicatrici. …
Sabina Ghinassi