Walter Faraoni


Via Metastasio ,33
Cesena (Fo-Ce)
Tel.: 0547/381947 
Cell.: 0338/9341247

BIOGRAFIA

Walter Faraoni è nato a Cesena il 23/1”7’42 , dove vive.
Pittore autodidatta, dipinge da vari anni ed ha ottenuto successi e riconoscimenti di pubblico e di critica.
Ha allestito numerose mostre personali e partecipato a diverse collettive in Italia e all’ estero.
Tiene esposizioni permanenti a Cesenatico presso il suo studio “ La Poesia del Mare “ e  presso
la  Galleria Venezia , a Pirmanses, in Germania.
E’ presente in diversi cataloghi d’ arte.
 

CRITICA

Figurativo come linguaggio pittorico, Walter Faraoni ha però tutto un modo personale per rappresentare la realtà.
La sua non è una pura e semplice descrizione di paesaggi, di fiori o di nature morte,il che potrebbe dimostrare la perizia tecnica dell’ autore, non la sua partecipazione emotiva.
Invece Faraoni ha raggiunto con un lungo e paziente lavoro di autodidatta, un’ espressività così ricca di emozioni e nel contempo così ben costruita pittoricamente da lasciare nel visitatore assai più di una semplice traccia.
L’ artista combina le immagini come tessere di un mosaico, per cui l’ opera può essere interpretata
da vari punti di vista.
Inoltre, la raffinatezza estetica dei “ tagli” che ora “ limitano, ora “ essperano” le figure assieme alla proposta estetica del “ quadro nel quadro” , produce un coinvolgimento emotivo fra autore e visitatore di non scarso rilievo.
 

Un incantevole osservatore e sognatore insieme, di angoli remoti della nostra terra.
I colori sempre morbide carezze, i piani prospettici disegnano come quadri nei quadri, spiano finestre sul mondo, frugano dentro.
C’è un bisogno umile e forte insieme di natura selvaggia, incontaminata,dove il vento porta canzoni e lamenti.
I prati sconfinano nell’ umore della teraa, gli oggetti vivono un loro incantesimo profumato.
Le vele delle barche sono triangoli di ricordi, la Romagna si sdipana tra frutti di stagione e paludi
d’ incanto dove la luna resta impigliata tra uno specchio d’ acqua ed una manciata di canne palustri.
L’ estate finisce mentre lontano fugge la linea dell’orizzonte, la spiaggia odora di salmastro, di pinete che sanno di luci filtrate e di resina.