Cesenatico Arte. Mostra Collettiva di Artisti Emiliani-Romagnoli. II  Edizione .
Introduzione

La seconda edizione di  "Cesenatico Arte. Mostra  Collettiva di Artisti Emiliani e Romagnoli", si caratterizza come la più grande collettiva della Riviera Romagnola, con 61 artisti espositori e  483 opere esposte.
I settori espositivi sono pittura, grafica, scultura,ceramica, mosaico, installazioni.
Cesenatico Arte  ha mantenuto lo scopo e la formula organizzativa della I edizione: promuovere l'arte nelle sue varie espressioni, libertà agli artisti nella scelta delle opere da esporre, collaborazione con gli artisti per la scelta degli spazi espositivi e per gli allestimenti.
Il catalogo multimediale e telematico della mostra, resterà su Internet per un anno, fino al 7 Agosto 2000.
La presenza più numerosa si ha nel settore della pittura, con 47 artisti espositori.
Questo settore, vede la presenza di artisti affermati come Ido Erani che presenta "strappi d'affresco" di ispirazione rinascimentale  e Terino Romagnoli che espone grandi tele informali, in cui la luce emerge dalla molteplicità  cromatica..
Vi sono scuole e gruppi di artisti : la Scuola Cesenate, ben rappresentata (Giancarlo Bugli, Domenico Cancelli,Carlo Panzavolta, Giorgio Villa, Gian Matteo Faedi ), gli artisti della Galleria "Il Quadrato" di Cesenatico (Terino Romagnoli, Giuseppe di Giovanni, Luca Bonoli, Jovanovic Nenad), i giovani del Gruppo G7 ( Luca d’ Altri, Gianluca Bosello, Maurizio Delvecchio, Roberto Nottoli per la scultura ), la collettiva di artisti cervesi, per formazione  più che per nascita (Luciano Navacchia, Giampiero Maldini,Piero Bartolini, Gianni Santisi, Claudio Irmi , Michele Bersani , Paola Casto, Stefano Naldi, Oria, Rino Minghelli), i paesaggisti  Walter Faraoni, Secondo Vannini, Luciano Filippi , Rino Romanini,  con opere d’ ambiente e d’ atmosfera,  i giovanissimi di ispirazione onirica e fantastica   ( Alex, Paola Casto, Stefano Naldi, Michele Bersani ).
L’ ispirazione onirica e surreale, è presente anche nei mari di Gian Matteo Faedi.
Il paesaggio urbano , ritratto in particolari solitari , biciclette, utilitarie, portoni, è il soggetto delle opere di piccolo formate di Gianluca Bosello; il porto-canale  e il canale di  Cesenatico, sono rivisitati da Maurizio Delvecchio con mirabile maestria in un uso soffuso del colore e della luce.
Anche  Santisi e Irmi e Bersani pongono al centro della loro opera il paesaggio: marine in delicati toni pastello Santisi, campagne rigogliose Irmi, luoghi consueti trasfigurati in un'atmosfera onirica Bersani.
Nella pittura prevale il figurativo, soprattutto l’ immagine femminile  è grande interprete.
Si evidenziano le delicatissime fanciulle di Paolo Quaresima, l’ abbraccio forte, di ispirazione beconiana di Bugli , le giovani donne colte in istanti di abbandono e intimità di Domenico Cancelli, le figure femminili di sfondo a sale d’ attesa di stazioni ferroviarie e bar di Carlo Panzavolta,i volti dolcissimi che emergono da sfondi variegati e misteriosi di Navacchia, le delicate figure in rosa di Maldini, i corpi intrecciati ed evanescenti di Jovanovic Nenad, le figure femminili metafisiche di Miranda Succi.
Si evidenziano, nella loro originalità, i volti di personaggi storici prestati ai collage dell'attualità giornalistica di  Piero Bartolini e le figure geometriche dei dipinti su vetro di Rino Minghelli.
La figura femminile è interprete anche del nudo, presentato da Rino Romanini, Luciano Piva e Giuseppe Ridolfi, in un’ interpretazione Fouve  rivisitata con originalità ed energia, come dalla giovanissima Francesca Ceccarelli, i cui grandi nudi compaiono e spariscono nella tenebra.
La figura maschile è invece oggetto della ricerca coloristica e di composizione di Skender Balai, che trae ispirazione dalle tradizioni popolari albanesi, dello studio prospettico di Marcello Amaduzzi, e della scomposizione geometrica di  Francesco Marconi, dei ritratti di musicisti jazz di Raffaele Bocchini.
La natura morta è rappresentata in molteplici interpretazioni .
Giuseppe di Giovanni espone composizioni di fiori e di frutta velate di verde,Barbara Antonelli presenta grandi agavi, ninfee, calle e magnolie ispirate al Realismo Magico, Luigi Lotti, allievo di Guerrino Bardeggia, presenta evanescenti sfere in cui la figura svanisce nella matericità del colore ,Giuseppe Cosentino, accanto ai paesaggi lunari ,propone composizioni floreali delicate e multicolori,Roberta Benvenuti espone grandi fiori naif.
Vi sono anche incursioni nell'informale (Terino Romagnoli, Luca Bonoli), nelle composizioni geometriche (Anna Maria Nanni), nelle forme fantasiose e colorate di Giorgio Villa , nei buchi coloratissimi di Luca D'Altri, nei collage di tele marinare, le "vele" di Berico.
Nel settore della grafica ,accanto ai  pastelli  evocativi di Silvano Angelini e ai percorsi fantastici e letterari di Donatella Franchi, troviamo la grafica di ispirazione beconiana di Bugli, gli espressivi ritratti femminili di Giuseppe Ridolfi, le originali morsure di Giovanna Montuschi, la computer grafica di Danilo Neri e di Silvio Esposito.
Nel settore scultura, alla magnifica giostra del saracino di Nottoli, fanno da sfondo i bassorilievi in ferro di Baracca e la scultura post-industriale di Mauro Pollini.
Un'atmosfera tardo-romantica si rivela nelle opere di Bunaza, interprete della Divina Commedia, e nelle sculture multiformi ed evanescenti di Angelini.
Vi sono poi i piccoli bronzi metafisici di Anna Maria Nanni, le sculture a tecnica mista, prevalentemente ceramica, della giovanissima Susanna Vassura, rappresentazioni stilizzate di fanciulle e di gatti, le maternità e le fanciulle in terracotta di Licia Aldini.
Il  settore della ceramica vede la presenza di Muki, con le sue poesie maiolicate e due splendide ciotole  "Occhi di Pavone" e di due interpreti della ceramica raku , Maria Cristina Navacchia, che espone raffinate sculture e quadretti e Sandra Faeti, che presenta bellissimi vasi e ciotole.
Nel settore mosaico, Michela Baronio espone quadri a mosaico, con perfetti allineamenti di forme e colori.
Nelle installazioni, due giovanissime rivelazioni, Fabio Bisi Dellapasqua  e Alessandro Drudi.
Alla collettiva, si affianca la personale di Guerrino Bardeggia,  “ Il  Senso della Vita” con 172 opere di pittura, scultura,grafica e ceramica esposte secondo 4 temi principali: la natura,la famiglia, la gente, la religione.
Ci si augura che la fortuna di Cesenatico Arte prosegua e che anche questa manifestazione contribuisca a far sì che l’ arte sia una presenza viva ed amica nella vita di ognuno.
 
 
Lia Briganti