Paolo Quaresima


Galleria Quadrum
Via Teano 9 
47062 Dosso Buono
(Verona)

BIOGRAFIA

Nato a Merno il 16 Gennaio 1962, ha ottenuto la maturità classica nella stessa città nel 1981.
Negli stessi anni inizia a dipingere sistematicamente e, dopo il servizio civile si iscrive, nel 1984, all'Accademia di Belle Arti di Venezia, da dove si licenzia nel 1988.
Da allora si dedica interamente alla pittura presentando diverse personali  e partecipando a concorsi e collettive.
 

MOSTRE  PERSONALI  E COLLETTIVE

1987:

Personale alla Galleria d’ Arte della Banca Popolare di Milano.
1988:
Collettiva alla Galleria “ La Torre” ,Carpenedo, Mestre.
1989:
Personale , Terme di Merano.
1990:
Personale Sala Civica “ Hartmannsheim” , Bressanone.
1991:
Personale Galleria Civica “ Vecchie Terme”, Merano.
1992:
Collettiva  Galleria “ La Torre”, Carpenedo, Mestre.
1993:
Personale alla Galleria d'Arte della Banca Popolare  di Merano.
1994:
Personale Galleria Civica di Bolzano.
Personale Galleria “ Prisma” di Verona.
Collettiva Galleria “ Al Tezzon” di Camposanpietro (PD).
1995:
Personale Galleria Quadrum di Imola (BO).
Personale Arte Padova, Padova.
Collettiva “Casa dei Carraresi” Treviso.
1996:
Personale Vicenza Arte, Vicenza.
Personale Arte a Pordenone, Pordenone.
Personale, Banca Popolare di Milano, Sede di Firenze.
Personale  Banca Popolare di Milano, Sede di Parma.
1997:
Personale Atefiera,Bologna. Personale Vicenza Arte,Vicenza.
Personale P.A.F. ,Palermo.
Collettiva Galleria Quadrum Caorle (VE).
Personale Arte Padova, Padova.
Personale Contemporanea Fiera di Forlì.
Personale alla Galleria Civica "Vecchie Terme", Merano.
Personale Galleria “ La Loggia” ,Sansepolcro (AR).

I SILENZI DEL PRESENTE

Le immagini che popolano le nostre giornate sono generalmente fornite dalla grande dispensatrice, la televisione.
Esse sono tante, mobili, rumorose.
Il dipinto è una raffigurazione sola, immobile e muta.
Anche chi guarda un quadro lo vede essenzialmente  da solo,fermo, tacendo.
Ci si può stare anche cinque minuti in silenzio davanti ad un dipinto:un’ eternità esplorativa,
un po’ sul quadro, un po’ sulle nostre sensazioni.
Così del resto fa il pittore, di solito per tempi più lunghi, mentre dipinge.
L’ intensità del silenzio credo sia uno dei pilastri della pittura: esercizio del tacere che nell’ immagine implica la soppressione di ogni elemento superfluo,del sovrappiù rumoroso.
Conquista difficile,mai del tutto acquisita, che può generare,tra i vortici della memoria e delle aspettative, un istante di presente.
Quel presente spesso invano inseguito nelle nostre giornate vissute con u piede nelle cose fatte e uno nelle cose da fare.
Ecco forse l’ obiettivo del mio lavoro di pittore;tra entusiasmi e imprecazioni un viaggio nei silenzi del presente, che è tutto quello che abbiamo.