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L'AUTONOMIA MUNICIPALE DI CESENATICO DA CESENA.
DOCUMENTI.

La questione dell'autonomia municipale di Cesenatico da Cesena, inizia nel 1660 con un ricorso degli abitanti di Cesenatico alla Sacra Congregazione degli Sgravi del Buon Governo per ottenere la separazione da Cesena, a causa dei gravami ricevuti dai Cesenati nel loro Governo.. (Zanotti,1827).
Questo ricorso non fu accettato e i Cesenaticensi presentarono un altro ricorso al Santo Padre nel 1685,lamentandosi del governo di Cesena e chiedendo di essere da
Cesena separati  (Zanotti,1827).
Anche in questo caso il ricorso ebbe esito negativo.
Un terzo tentativo fu fatto nel 1717, presentando il ricorso alla Sacra Consulta per ottenere la separazione di Cesenatico da Cesena; ma anche in questo caso il ricorso non ebbe l'esito richiesto.
Nel 1760 nel 1761, i Cesenaticensi presentarono lo stesso ricorso alla Sacra Congregazione del Buon Governo per ottenere la separazione, ma il ricorso fu rescritto come una relazione sulla Mala Amministrazione de' Pubblici Interessi  da parte dei Cesenati.
Nel 1762, i Cesenaticensi replicarono i loro tentativi presso la sacra consulta per avere la stessa separazione. (Zanotti, 1827).
Ma anche in questo caso, la rescrizione della Sacra Consulta non fu favorevole al ricorso.
Secondo lo Zanotti Onde rilevansi che il Cesenatico dall'Epoca della prima sua Fondazione e Fabbrica eseguita dai Cesenati li 3 Settembre 1302,non ostante i suddetti Ricorsi, sono stati sempre soggetti ed uniti ai Cesenati medesimi in tutto il Governo Pontificio. (Zanotti 1827)
Con la Repubblica Cisalpina, le speranze autonomiste dei Cesenaticensi conobbero diversa e questa volta favorevole fortuna.
Secondo la Costituzione della Repubblica Cisalpina, le localita' con una popolazione superiore a 3000 abitanti avevano diritto alla Municipalita'.
Nel 1797, contando Cesenatico Terra e Porto e Sala 3683 anime, gli abitanti di Cesenatico presentarono un'istanza a Napoleone Bonaparte per ottenere la Municipalita', chiedendo la sua stessa adesione.
All'istanza furono allegati gli attestati del Parroco di Cesenatico Don Aldebrando Arciprete Mancini e del Parroco di Sala Don Carlo Arciprete Antolini, che indicavano il numero degli abitanti , rispettivamente 2560 circa per Cesenatico e 1125 per Sala.
Nell'istanza si afferma inoltre che Cesenatico soffriva in prima la subordinazione al comune di Cesena, che vantava una specie di diritto feudale ( Zanotti ,1797).
L'istanza e' stata firmata da 54 abitanti di Cesenatico. I primi 4 firmatari furono Don Aldebrando Mancini, ArciPrete, Don Marco Mingozzi Cappellano Curato, Giovachino Guidi, Presidente del Comitato e Antonio Antonelli, Segretario del comitato. L' istanza fu firmata anche da Lorenzo Mazzoni e Felice Briganti e da 8 Cappuccini.
L' Istanza fu rescritta dal Bonaparte e passò di competenza del Generale Ballad, Comandante di Bologna, secondo cui il Villaggio fa parte integrante di Cesena; ma che in vista del numero degli abitanti , si trovi posto ad uno di loro alla
Municipalita' di Cesena  ( Zanotti ,1827).
Dall'Aste, Presidente dell'Amministrazione Centrale dell'Emilia comunicò quindi alla Municipalita' di Cesena che Il detto Paese del Cesenatico non avra' una municipalita' a se, erigendosi a Comune, ma avra' bensì uno de' suoi cittadini
per suo Rappresentante in codesta Municipalita'.( Zanotti, 1827). Questa soluzione non soddisfece il Comitato del Cesenatico che il 26 Luglio 1797, presentò all'Amministrazione Centrale dell'Emilia una nuova istanza, domandando ricorso allo stesso Generale e intanto fanno solenne istanza,  perché non li devenga alla nomina ed elezione del preteso Municipalista, giacche' devensi in prima verificare cabbia luogo il rescritto del Generale in Capo, mediante il sicuro e certo novero delle anime del Paese Cesenatico (Mazzoni, Beltramini, Gualtieri ,1797).
La seconda istanza del comitato, e' avversata e il 31 Luglio 1797, Dall'Aste da' disposizione alla Municipalita' di Cesena di nominare Giovanni Poli, indicato dal
Giurisdicente di Cesenatico, quale membro della Municipalita' di Cesena in rappresentanza di Cesenatico.
Il 20 Luglio 1797, in seguito all'istanza del Comitato del Cesenatico, fu presentata ai Cittadini Municipali di Cesena una supplica contraria alla separazione di Cesenatico da Cesena, firmata da 21 abitanti di Cesenatico. Tra i primi firmatari, Luigi Fiorentini, possidente e Lorenzo Caporali, possidente.
 Il 30 Marzo 1798, gli abitanti di Cesenatico ebbero una nuova opportunita' per manifestare la volonta' di separarsi da Cesena durante la visita del Commissario Diego Guicciardi. Tanto all'arrivo del Commissario come al suo ritorno dal porto fu accompagnato dal popolo, che di tratto in tratto richiamava ad alta voce di uscire dalla schiavitù liberato e redento, nella quale asseriva di essere sempre stato per l'addietro tenuto dalla citta' di  Cesena.
Il popolo esternò forti doglianze principalmente contro il cittadino Lorenzo Caporali, attuale Municipale in Cesena (Rava ,1933). Il Commissario trovando razionali e giuste le  querele e le istanze dei Cesenaticensi (Rava ,1933), nomina un Agente Municipale Provvisorio Lorenzo Mazzoni, e un Aggiunto Municipale Provvisorio,Felice Briganti, che lo stesso giorno prestarono giuramento presso la Municipalita' di Cervia.
Il 12 Maggio 1798, durante l' Assemblea del Gran Consiglio della Repubblica Cisalpina, si fanno portavoci delle proteste dei Cesenaticensi con il proclama autonomistico di Cesenatico, in cui si chiede, per il numero degli abitanti superiore alle 3000 unita' l'autonomia da Cesena, la Rappresentanza Municipale e l’unione con la vicina Cervia.
Le vive proteste dei Rappresentanti del Popolo di Cesena Mario Antonio Fabbri e Fantaguzzi contro Mazzoni e Briganti e contro lo stesso Consiglio durante la seduta CLXVII del 15 Maggio 1798 del Gran Consiglio della Repubblica Cisalpina, comportarono la condanna di Fabbri ad otto giorni di arresto per profanata maesta'
del  Consiglio e offesa all’indipendenza della Nazione. (Assemblee della Repubblica Cisalpina,1917).
Lo stesso giorno il Gran Consiglio istituì il Comune di Cesenatico, comprendente le parrocchie di Gattolino, Ruffia, Sala,Cesenatico Terra e Porto.
Il Comune di Cesenatico fu assegnato al Distretto di Cervia e rimase autonomo fino al 1815, anno in cui fu distaccato da Cervia e riportato sotto la giurisdizione
di Cesena .
All’autonomia comunale definitiva , Cesenatico giunse il 21 dicembre 1827 per motu proprio di Papa Leone XII.
Contava allora 4.442 abitanti con la localita' di Sala.

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